L'Avvocato Claudia Lantieri, con 30 anni di esperienza, è avvocato di Cassazione ed esercita su tutto il territorio nazionale.
Modello gratuito di lettera di messa in mora (PEC)
Hai bisogno di recuperare un credito o sollecitare un pagamento in modo formale? In questa guida pratica trovi un modello gratuito di lettera di messa in mora via PEC, pronto da scaricare in formato Word e PDF. Scoprirai inoltre tutte le informazioni utili su come compilare correttamente la comunicazione, quali termini concedere al debitore e come inviarla per garantirle il massimo valore legale.
Indice dei contenuti
- Cos’è una lettera di messa in mora?
- Quando inviare una messa in mora
- Come inviare una messa in mora via PEC: la procedura corretta
- Modello gratuito di lettera di messa in mora
- Scarica il modello Word e Pdf pronto da compilare
- Cosa fare se il debitore non paga dopo la messa in mora?
- Assistenza legale per recupero crediti
Che cos'è una lettera di messa in mora?
La lettera di messa in mora è una comunicazione formale con cui il creditore intima ufficialmente al debitore di adempiere a un obbligo (solitamente il pagamento di una somma di denaro) entro un termine preciso, ai sensi dell’art. 1219 del Codice Civile.
Non si tratta di un semplice sollecito cortese, ma di un atto giuridico fondamentale. L’invio della messa in mora, infatti, produce effetti legali immediati:
- Interrompe i termini di prescrizione del credito, facendo ripartire il timer da zero.
- Costituisce formalmente in mora il debitore, il che comporta l'inizio del calcolo degli interessi moratori.
- Sposta il rischio sul debitore per l'eventuale impossibilità sopravvenuta della prestazione.
- Prepara la strada alle successive azioni legali, dimostrando al Giudice che si è tentato un bonario componimento stragiudiziale.
Utilizzare la Posta Elettronica Certificata (PEC) attribuisce a questa comunicazione lo stesso identico valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno (A/R), con il vantaggio dell'istantaneità e della certezza del contenuto dispositivo inviato.
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Quando serve inviare una messa in mora
La costituzione in mora è il primo passo indispensabile in quasi tutte le situazioni di inadempimento contrattuale o di ritardo nei pagamenti. Nello specifico, è fortemente raccomandata in caso di:
Mancato pagamento fatture e sollecito clienti morosi
Per aziende, artigiani e professionisti che si scontrano con il silenzio di un cliente dopo l'emissione e la scadenza di una regolare fattura commerciale.
Recupero canoni di locazione non pagati
Prima di avviare una procedura di sfratto per morosità, l'invio di una formale diffida è essenziale per contestare ufficialmente il mancato pagamento degli affitti da parte dell'inquilino.
Inadempimento contrattuale e prestazioni non eseguite
Quando un fornitore o una controparte contrattuale non rispetta gli accordi presi, non consegna i beni o non presta i servizi nei tempi pattuiti.
Recupero crediti tra privati
Dalla restituzione di un prestito tra conoscenti non onorato, fino alle controversie legate a compravendite o risarcimenti danni rimasti in sospeso.
Come inviare una messa in mora via pec: la procedura corretta
Per far sì che la diffida sia legalmente inattaccabile, è necessario seguire tre passaggi fondamentali:
1. Redazione tecnica della lettera
Il documento deve contenere elementi precisi: i dati anagrafici o societari completi di creditore e debitore, la fonte del credito (contratto, fattura, accordo scritto), l'esatta quantificazione della somma spettante e l'assegnazione di un termine perentorio per adempiere (solitamente 7 o 15 giorni). Puoi utilizzare il documento qui sotto proposto.
2. Invio da pec a pec
Per ottenere il valore legale della raccomandata A/R, la comunicazione deve tassativamente partire da una casella PEC e arrivare a una casella PEC (del cittadino o dell'impresa, rintracciabile sui registri pubblici come INI-PEC). L'invio da una mail ordinaria a una PEC (o viceversa) non ha lo stesso valore di prova.
3. Conservazione delle ricevute digitali
Una volta cliccato su "Invia", la tua casella PEC riceverà due messaggi: la Ricevuta di Accettazione e la Ricevuta di Avvenuta Consegna. Salva questi due file con cura: in Tribunale costituiranno la prova che il debitore ha ricevuto l'atto.
Modello gratuito di lettera di messa in mora (PEC)
Fac simile di testo da utilizzare
Oggetto: Messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c.
Spett.le [Nome del debitore o azienda]
[Indirizzo PEC destinatario]
Io sottoscritto [Nome e Cognome], nato a [luogo], il [data], residente in [indirizzo], nella mia qualità di [eventuale professione o ruolo],
con la presente intimo formalmente il pagamento della somma di € [importo], relativa a [descrizione del credito: es. fattura n. XX del giorno XX, contratto del XX, ecc.], entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente.
Decorso inutilmente tale termine, mi vedrò costretto ad adire le vie legali, con aggravio di costi a vostro carico.
Distinti saluti.
Luogo e data
Firma
[Contatti: telefono, email, PEC]
Attenzione: Questo testo è un'anteprima generica. Per ottenere il documento ufficiale in formato Word (.docx) già formattato, con le clausole di salvaguardia per gli interessi moratori, lo spazio per il tuo IBAN e la guida passo-passo per l'invio via PEC, inserisci la tua email qui sotto.
Scarica il modello Word e Pdf pronto da compilare
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Cosa fare se il debitore non paga dopo la messa in mora?
Se il termine concesso scade e il debitore continua a ignorare il sollecito o rifiuta il pagamento, la fase stragiudiziale "fai-da-te" può dirsi conclusa. È il momento di attivare la tutela giudiziale del credito tramite procedure veloci:
Se il credito è fondato su una prova scritta (come una fattura o un contratto firmato), l'avvocato può richiedere al Giudice l'emissione di un decreto ingiuntivo. Si tratta di un ordine di pagamento provvisoriamente o definitivamente esecutivo che impone al debitore di saldare il debito entro 40 giorni.
Se il decreto ingiuntivo non viene opposto o se si è già in possesso di un titolo esecutivo (es. una cambiale, un assegno o una sentenza), si notifica l'atto di precetto, ultimo avviso prima di procedere con il pignoramento dei beni (conti correnti, stipendi, beni mobili o immobili del debitore).
Assistenza legale per il recupero crediti
Redigere una lettera di messa in mora può sembrare un'operazione semplice, ma l'omissione di un elemento formale o un errore nel calcolo dei termini può pregiudicare il successo di un'intera azione legale successiva. Spesso, inoltre, ricevere una diffida firmata da un legale ha un impatto psicologico decisamente più incisivo sul debitore rispetto a un sollecito inviato dal privato.
Lo Studio Legale dell’Avvocato Claudia Lantieri offre consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti e diritto civile. Grazie alla presenza strutturata con uffici a Milano lo Studio supporta privati, professionisti e piccole-medie imprese nella gestione delle morosità su tutto il territorio nazionale.
Garantiamo una prima valutazione tempestiva della solvibilità del debitore per individuare la strategia di recupero (stragiudiziale o giudiziale) più rapida ed efficiente, riducendo al minimo i costi per il cliente.
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