Mantenimento figli
Guida al calcolo, obblighi e revisione 2026
Quando una coppia si separa o si scioglie la convivenza, il tema del mantenimento dei figli è uno dei più delicati da affrontare. La legge italiana, sia attraverso la Costituzione che il Codice Civile, stabilisce che entrambi i genitori hanno il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli, tenendo conto delle loro capacità, inclinazioni e aspirazioni.
Il diritto dei figli ad essere mantenuti è quindi fondamentale e, nel caso in cui uno dei genitori si sottragga a questo obbligo, possono derivarne conseguenze civili e penali.
Hai bisogno di calcolare l'assegno o chiedere una revisione?
Indice
- Cos'è l'obbligo di mantenimento e chi deve contribuire
- Come si calcola l'assegno di mantenimento a Milano
- Cosa comprende (e cosa esclude) l'assegno di mantenimento dei figli
- La revisione dell'assegno di mantenimento
- Quando termina l'obbligo di mantenimento dei figli
- Assistenza legale per il mantenimento dei figli
- FAQ
Cos'è l'obbligo di mantenimento e chi deve contribuire
L'obbligo di mantenimento dei figli è sancito dalla legge e spetta a entrambi i genitori, in proporzione alle rispettive capacità economiche, reddituali e patrimoniali.
Questo dovere sussiste indipendentemente dal tipo di affidamento (condiviso o esclusivo) o dal collocamento dei figli. L'assegno di mantenimento è la somma di denaro che il genitore non convivente (o quello con una significativa disparità di reddito) versa all'altro per coprire la quota di spese ordinarie, garantendo al minore la continuità del tenore di vita.
Come si calcola l'assegno di mantenimento a Milano
Non esiste una formula matematica rigida, ma il Giudice del Tribunale di Milano valuta diversi fattori per stabilire un importo equo:
- Le esigenze del figlio: spese per vitto, alloggio, istruzione e salute
- Il tenore di vita: quello goduto dal minore durante la convivenza dei genitori
- I tempi di permanenza: maggiore è il tempo trascorso con un genitore, maggiore è il suo contributo diretto
- Le risorse economiche: redditi, proprietà e patrimonio di entrambi i genitori.
Nota importante: le tabelle del Tribunale di Milano prevedono come riferimento un importo minimo di circa € 200 al mese per figlio, da adeguare caso per caso in base alla situazione specifica.
Vuoi sapere a quanto ammonta l'assegno di mantenimento nel tuo caso specifico?
Calcoliamolo insieme
Cosa comprende (e cosa esclude) l'assegno di mantenimento dei figli
È fondamentale distinguere tra spese ordinarie (incluse nell'assegno) e spese straordinarie (da pagare a parte).
| Tipologia spesa | Inclusa nell'assegno | Esclusa dall'assegno |
|---|---|---|
| Alimentazione | Vitto quotidiano | Mensa |
| Abitazione | Affitto, utenze, Tari, consumi | |
| Salute | Farmaci da banco | Interventi, apparecchi, occhiali, ticket |
| Istruzione | Cancelleria | Libri di testo, tasse, master, viaggi |
| Tempo libero | Svago ordinario | Sport, corsi di lingua, baby sitter |
Puoi trovare maggiori informazioni nell'articolo dedicato alle spese straordinarie figli
La revisione dell'assegno di mantenimento
Le sentenze non sono immutabili.
La revisione del mantenimento può essere richiesta se:
- C'è un aumento o una riduzione significativa del reddito di un genitore.
- Cambiano le esigenze del figlio (es. passaggio dalle scuole medie all'università).
- Cambiano i tempi di permanenza del figlio presso uno dei genitori.
Quando termina l'obbligo per il mantenimento dei figli
Contrariamente a quanto si pensa, l’obbligo non termina automaticamente al compimento dei 18 anni. Il genitore deve continuare a mantenere il figlio finché non raggiunge l’indipendenza economica (un reddito stabile e proporzionato).
Tuttavia, se il figlio maggiorenne non studia e non cerca lavoro per sua colpa, il genitore può richiedere la revoca dell'assegno.
Assistenza legale per il mantenimento dei figli
Se hai bisogno di calcolare correttamente l’importo o richiedere la modifica dell'assegno di mantenimento, l'assistenza di un avvocato esperto in diritto di famiglia è fondamentale per evitare errori e conflitti futuri.
Lo Studio Legale dell'Avv. Claudia Lantieri ti assiste con competenza nella:
- Determinazione precisa dell'importo basato sui redditi reali.
- Gestione delle spese straordinarie tramite protocolli chiari.
- Tutela dei tuoi diritti e del benessere economico dei tuoi figli.
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F.A.Q.
🟦 Come si calcola l'assegno mantenimento figli a Milano?
Il calcolo non è automatico ma segue il principio di proporzionalità. Il Tribunale di Milano utilizza spesso come parametro orientativo una base di circa 200€ mensili per figlio, da adeguare in base ai redditi dei genitori, alle esigenze attuali dei figli e al tenore di vita goduto durante la convivenza. Per una determinazione precisa, è indispensabile analizzare le dichiarazioni dei redditi e le spese fisse di entrambi i genitori.
🟦 Qual è la differenza tra spese ordinarie e straordinarie e come si dividono?
L’assegno mensile copre le
spese ordinarie (vitto, igiene, quota utenze). Le
spese straordinarie riguardano eventi imprevedibili o rilevanti (spese mediche specialistiche, rette scolastiche, sport, gite). Di norma, queste ultime vengono divise
al 50% tra i genitori, salvo diversi accordi o disparità reddituali significative che giustifichino una ripartizione differente (es. 70/30).
🟦 Cosa succede in caso di mancato pagamento dell'assegno di mantenimento?
Il mancato versamento è un illecito civile e, in certi casi, penale (violazione degli obblighi di assistenza familiare). Il genitore creditore può procedere con il precetto e il pignoramento dei beni o dello stipendio del debitore. Inoltre, è possibile richiedere al giudice l'ordine di pagamento diretto delle somme da parte del datore di lavoro del genitore inadempiente.
🟦 Si deve pagare il mantenimento se il genitore è disoccupato o lavora in nero?
La disoccupazione non esenta automaticamente dall'obbligo, poiché permane il dovere di attivarsi per il sostentamento della prole. In caso di lavoro in nero, il giudice può desumere la capacità economica reale dal tenore di vita (possesso di auto, affitto, viaggi) o tramite indagini della Polizia Tributaria, fissando comunque un assegno minimo basato sulla capacità lavorativa potenziale.
🟦 Quando si può chiedere la revisione o la modifica dell'assegno di mantenimento?
È possibile chiedere la revisione in ogni momento se sopravvengono giustificati motivi. Ad esempio: un aumento o una riduzione significativa del reddito di un genitore, la nascita di altri figli, o il mutamento delle esigenze dei figli (es. passaggio dalle scuole medie all'università). La modifica deve essere sempre omologata dal Tribunale.
🟦 L'Assegno Unico Universale sostituisce il mantenimento versato dall'ex coniuge?
No. L'Assegno Unico e Universale (AUU) erogato dall'INPS è un sostegno statale e non sostituisce l'obbligo di mantenimento a carico del genitore. Di norma, l'importo dell'Assegno Unico viene percepito al 50% tra i genitori, oppure accreditato interamente a chi convive con i figli, scalandolo o sommandolo al calcolo del contributo perequativo a seconda degli accordi.


