Spese straordinarie figli: guida alla suddivisione (Protocollo 2025/2026)

In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa e quali sono le spese straordinarie per i figli di genitori separati o divorziati e come vengono suddivise.

Quando i genitori si separano occorre stabilire, infatti, chi si deve far carico dei costi sia ordinari che straordinari.

I dubbi più frequenti riguardano le spese: cosa rientra nell’assegno di mantenimento e cosa invece no.

Cosa comprende l’assegno di mantenimento ordinario?

Prima di capire cosa sia "extra", dobbiamo definire l'ordinario. Secondo l'orientamento consolidato del Tribunale di Milano, l'assegno di mantenimento copre le esigenze quotidiane pro quota:

  • Vitto e Alloggio: utenze, canone di locazione, spese condominiali e pulizia.
  • Abbigliamento: inclusi i cambi di stagione ordinari.
  • Cancelleria: materiale scolastico ricorrente durante l’anno.
  • Salute: medicinali da banco (senza ricetta).

Novità 2025: la mensa scolastica è una spesa extra?

Fino a poco tempo fa, la retta della mensa scolastica veniva quasi sempre considerata parte dell'assegno di mantenimento ordinario, in quanto sostitutiva del pasto domestico. Il nuovo Protocollo del Tribunale di Milano (valido dal 2025) ha però introdotto una distinzione netta che cambia le carte in tavola.

Oggi, il costo della mensa scolastica:

  • Non è più compreso nell'assegno di mantenimento mensile.
  • Viene classificato come spesa documentata da ripartire tra i genitori.
  • Segue la stessa sorte delle tasse scolastiche o dei libri di testo.

Perchè questo  cambiamento?

La scelta del Tribunale mira a rendere più equa la partecipazione economica. Poiché il costo della mensa può variare significativamente in base alle fasce ISEE o al comune di residenza, considerarlo "extra" permette di calcolare il mantenimento ordinario solo sulle spese fisse (vitto, alloggio, abbigliamento), gestendo le variazioni scolastiche in modo proporzionale e documentato.

Consiglio dell'avvocato

È fondamentale aggiornare i propri accordi o verificare se la sentenza in vigore richiama genericamente i "protocolli vigenti", poiché questo mutamento potrebbe giustificare una ricalibrazione dei rimborsi mensili tra gli ex coniugi.

Verifica la tua sentenza: Se la tua separazione è antecedente al 2025, controlla se è possibile applicare questa novità tramite una modifica delle condizioni.

Documentazione: Ricorda di conservare i bollettini o le ricevute di pagamento del servizio mensa comunale per richiederne il rimborso pro quota.

Quali sono le spese straordinarie (extra)?

Sono spese extra, che pertanto non rientrano nell’assegno di mantenimento, tutte quelle spese necessarie per il benessere e lo sviluppo del figlio che riguardano attività straordinarie e non quotidiane. (In neretto le novità da giugno 2025 del nuovo protocollo del Tribunale di Milano).

  • Spese mediche

    Sono dovute e quindi non richiedono il preventivo accordo se si tratta di costi sostenuti presso strutture pubbliche e previa prescrizione quali ad esempio:

    1.  visite specialistiche prescritte dal pediatra o medico curante; 
    2. cure dentistiche presso strutture pubbliche ovvero presso strutture private in caso di urgenza
    3. trattamenti sanitari prescritti dal medico di base/ specialista ed erogati dal Servizio Sanitario Nazionale anche effettuati privatamente in caso di urgenza
    4. tickets sanitari; 
    5. occhiali o lenti a contatto per uso non cosmetico; 
    6. farmaci, integratori o altri presidi prescritti dal medico curante/ pediatra di base o dallo specialista  anche se non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale;

    Devono essere prima concordate se sono costi sostenuti presso strutture private quali ad esempio: 

    1. cure dentistiche, ortodontiche e oculistiche presso strutture private; 
    2. cure termali e fisioterapiche;
    3. trattamenti sanitari non erogati dal Servizio Sanitario Nazionale, ovvero previsti dal Servizio Sanitario Nazionale ma effettuati privatamente compreso il supporto psicologico;
    4. farmaci omeopatici;
  • Spese scolastiche

    Sono dovute e non richiedono il preventivo accordo se sono pubbliche o richieste dalla scuola quali ad esempio: 

    1. tasse scolastiche e universitarie compresi corsi di specializzazione e master, corsi post universitari per la frequentazione di istituti pubblici; 
    2. libri di testo; 
    3. materiale di corredo scolastico di inizio anno comprensivo anche della dotazione richiesta dalla scuola per attività sportiva rientrante nella ordinaria programmazione didattica; 
    4. dotazione informatica ( pc/ tablet) imposta dalla scuola ovvero connessa al programma di studio differenziato (BES);  
    5. assicurazione scolastica;
    6. fondo cassa richiesto dalla scuola o dal rappresentante di classe
    7. gite scolastiche senza pernottamento;
    8. spese per mezzi di trasporto pubblico (bus/treno) dal luogo di residenza all’istituto scolastico; 
    9. mensa scolastica;

    Devono essere prima concordate se si tratta di costi sostenuti presso strutture private o esulano da quelle ordinarie, quali per esempio: 

    1. tasse scolastiche e universitarie per la frequentazione di istituti privati; 
    2. gite scolastiche con pernottamento; 
    3. corsi di recupero e lezioni private;
    4. corsi di specializzazione/ master e corsi post universitari in Italia e all’estero; 
    5. alloggio presso la sede universitaria;
  • Spese extrascolastiche

    Sono comunque dovute ad esempio:

    1. tempo prolungato, pre-scuola e dopo-scuola;
    2. centro ricreativo estivo (oratorio, grest, campus organizzati da scuole pubbliche o da enti territoriali); 
    3. il servizio di baby sitter fino alla conclusione del ciclo di scuola secondaria di primo grado per la copertura dell’orario di lavoro dei genitori;

    Devono essere prima concordate quelle relative a: 

    1. corsi di lingue; 
    2. corsi di musica e strumenti musicali; 
    3. attività sportive e pertinente abbigliamento e attrezzature (comprese le spese per iscrizioni a gare e tornei, nonché le relative spese per le trasferte); 
    4. spese per attività ludiche e ricreative (pittura, teatro, boy- scout) 
    5. viaggi e soggiorni studio in Italia e all’estero, stage sportivi e vacanze senza  i genitori; 
    6. spese per conseguimento delle patente di guida (corso, lezioni ed esame); 
    7. acquisto e manutenzione (comprensivo di bollo e assicurazione) per il mezzo di trasporto dei figli; 
    8. spese per l’acquisto ed il funzionamento del cellulare e dispositivi elettronici (pc, tablet).

In ogni caso tutte le spese devono essere documentate con fattura o scontrino parlante e devono essere richieste da un terzo (medico, scuola, specialista).

Tutela dei figli con disabilità (D. Lgs. 62/2024)

l Tribunale di Milano ha dedicato una sezione specifica ai figli con disabilità. Per queste categorie, non è richiesto il preventivo accordo tra i genitori per spese quali:

  • beni e servizi con finalità di prevenzione, di cura o di riabilitazione, anche in regime privato, qualora oggetto di prescrizione medica oppure urgenti;
  • alimenti e integratori per esigenze nutrizionali o terapeutiche specifiche;
  • abbigliamento e calzature su misura ove necessario;
  • presidi per la deambulazione o la fruizione degli spazi anche domestici;
  • assistenza a domicilio o per scopi educativi o di istruzione; 
  • partecipazione ad attività sportive o culturali di gruppo;
  • frequenza di centri diurni;
  • veicoli anche modificati di costante utilizzo;
  • patente, bollo e assicurazione se obbligatori per tali veicoli;
  • i costi privati dei cani-guida;

Il tutto salve eventuali statuizioni più favorevoli per la prole.

Le spese extra possono essere divise con accordo tra i genitori, oppure direttamente con provvedimento del Giudice in caso di disaccordo.

Accordo tra le parti

I genitori possono stabilire una percentuale (es. 50/50 o basata sul reddito come 70/30) o dividersi le categorie di spesa (uno paga lo sport, l'altro la scuola). Questo accordo può essere formalizzato in sede di separazione consensuale o tramite ricorso per la modifica delle condizioni.

La decisione del Giudice

In mancanza di accordo il Giudice decide in base a:

  • Capacità economica reale di ogni genitore.
  • Esigenze specifiche del minore.
  • Tempo di permanenza con ciascun genitore.

4 consigli per gestire le spese senza conflitti

Una delle principali difficoltà dopo una separazione riguarda la gestione equa delle spese per i figli.

Alcune linee guida potrebbero aiutare a prevenire eventuali conflitti. Vediamole.

1. Discussioni e Accordi Chiari

Il miglior modo per evitare incomprensioni è parlare apertamente con l'altro genitore delle spese extra e definire un accordo chiaro e scritto. L'accordo dovrebbe specificare in modo dettagliato quali spese vengono considerate "ordinarie" e quindi comprese nel contributo alimentare mensile, e quali invece sono extra. Il Foro Meneghino ha modificato recentemente le linee guida per le spese straordinarie.

2. Documentare Tutte le Spese

È importante tenere traccia di tutte le spese extra sostenute. Ogni genitore dovrebbe conservare le ricevute o le fatture delle spese sostenute e condividerle regolarmente (per esempio a fine mese) con l'altro genitore. In questo modo, si evitano malintesi o accuse di spese non concordate.

3. Suddividere in Percentuale

Una soluzione equa è suddividere le spese extra in percentuale, tenendo conto del reddito di ciascun genitore. Ad esempio, se un genitore ha un reddito più elevato rispetto all'altro, potrebbe essere giusto che contribuisca a una percentuale maggiore delle spese extra.

4. Ricorrere a un Mediatore Familiare

Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo, possono considerare l'opzione di un mediatore familiare che possa aiutarli a trovare una soluzione equilibrata per la suddivisione delle spese.

Conclusioni e assistenza legale

La gestione delle spese straordinarie per i figli dopo una separazione è un aspetto importante e delicato, che deve essere affrontato con attenzione e collaborazione tra i genitori. È fondamentale essere chiari fin dall'inizio su come gestire queste spese, cercando sempre di mettere al primo posto il benessere del bambino.

Se hai dubbi o necessiti di supporto legale riguardo la gestione delle spese extra, puoi contattarci per concordare la soluzione migliore per garantire che i tuoi diritti e quelli del tuo bambino vengano rispettati.

Puoi scaricare il nuovo protocollo del Tribunale di Milano cliccando sul tasto a fianco

Hai dubbi sulla gestione delle spese per i tuoi figli?

La corretta suddivisione dei costi extra è fondamentale per evitare conflitti e tutelare la serenità dei minori. L'Avvocato Claudia Lantieri, matrimonialista e cassazionista con oltre 30 anni di esperienza, è a tua disposizione per una consulenza personalizzata su tutto il territorio nazionale.

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F.A.Q.

  • La mensa scolastica è quindi sempre extra?

    Sì, per chi fa riferimento al Protocollo Milano 2025. Va pagata a parte rispetto all'assegno di mantenimento, documentando i costi mensili sostenuti.

  • Serve il consenso per le spese mediche urgenti?

    No. Per spese mediche indifferibili (es. pronto soccorso o ticket per cure urgenti), il genitore può procedere e chiedere il rimborso anche senza il preventivo accordo dell'altro.

  • Entro quanto tempo va chiesto il rimborso delle spese extra?

    Anche se la legge non fissa un termine rigido, è consigliabile inviare la richiesta (con ricevute) entro 30 giorni dalla spesa per evitare contestazioni sulla gestione del budget familiare.


  • Cosa fare se l'altro genitore non paga la sua quota?

    Se la spesa è documentata e rientra tra quelle obbligatorie o concordate, è possibile agire legalmente per il recupero del credito. È sempre meglio consultare un avvocato per una diffida formale.

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