Avvocato per recupero crediti Milano

Assistenza legale per imprese e privati

L'Avvocato Claudia Lantieri, con oltre 30 anni di esperienza nel foro di Milano, offre assistenza legale specialistica per il recupero crediti stragiudiziale e giudiziale in tutta Italia. Supportiamo privati, professionisti e imprese con strategie personalizzate volte a massimizzare il recupero del credito riducendo tempi e costi.

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Fase stragiudiziale: esame del credito e messa in mora

La fase stragiudiziale rappresenta il primo e strategico passaggio del recupero crediti: un tentativo bonario volto a ottenere il pagamento senza ricorrere al Tribunale. Questa fase è essenziale, poiché può far risparmiare tempo, risorse economiche e tutelare i rapporti tra le parti.

  • Esame approfondito della documentazione: Prima di chiedere il pagamento di una determinata somma occorre verificare l’esistenza del credito tramite l’esame dei documenti che provano il credito stesso: fatture, contratti, etc.
  • Verifica di certezza, liquidità ed esigibilità del credito.
  • Redazione e invio lettera di messa in mora via PEC, seguendo le modalità legali, evitando pressioni indebite e tutelando la privacy del debitore.
  • Assistenza nella definizione di piani di rientro personalizzati.

Fase giudiziale: decreto ingiuntivo, precetto e pignoramento

Quando le trattative stragiudiziali non portano a risultati, il recupero crediti entra nella fase giudiziale, un percorso legale che consente di ottenere un titolo esecutivo per procedere con l'esecuzione forzata. Questa fase si articola in tre passaggi fondamentali: decreto ingiuntivo, atto di precetto e pignoramento.

1) Decreto ingiuntivo telematico

  • Preparazione e deposito del ricorso online, per ottenere in tempi rapidi un ordine di pagamento da parte del Giudice.
  • Richiesta di provvisoria esecutività, se esiste il riconoscimento del debito.

2) Precetto

Notifica del precetto entro i termini con quantificazione delle somme dovute.

3) Pignoramento a Milano

  • Preparazione al pignoramento mobiliare, immobiliare o presso terzi, non appena i tempi legali lo permettono.
  • Supporto per eventuali opposizioni ex artt. 615–616 c.p.c.

Fase eventuale

Opposizione al decreto ingiuntivo

  • Assistenza al debitore in caso di opposizione entro 40 giorni, oppure supporto al creditore in vista dell’azione esecutiva.
  • Gestione completa del contenzioso, fino all’emissione del decreto definitivo.
  • Presentazione dell’istanza al Giudice, basata su periculum in mora e fumus boni iuris, con l’obiettivo di vincolare i beni del debitore e salvaguardare la garanzia patrimoniale.
  • Procedure in tempi rapidi (da attuare entro 30 giorni), per evitare che il debitore disponga dei propri beni.

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F.A.Q.

🟦 Quali documenti servono per il decreto ingiuntivo?

Per valutare la fattibilità del recupero e procedere con un decreto ingiuntivo, sono necessari documenti che provino in modo certo il credito. Tra questi: fatture insolute, contratti firmati, ordini di acquisto, estratti conto notarili delle scritture contabili (per le imprese) o eventuali messaggi e PEC di riconoscimento del debito da parte del debitore.


🟦 Quanto tempo ci vuole per ottenere un decreto ingiuntivo a Milano?

Presso il Tribunale di Milano, i tempi per l'emissione di un decreto ingiuntivo telematico variano solitamente tra i 30 e i 90 giorni. Se il credito è fondato su prova scritta certa, è possibile richiedere la provvisoria esecutività, che permette di procedere con l'atto di precetto e il pignoramento senza attendere i 40 giorni previsti per l'opposizione.


🟦 Chi sostiene le spese legali per il recupero del credito?

In linea generale, le spese legali e i costi vivi (contributo unificato e marche da bollo) vengono anticipati dal creditore. Tuttavia, il Giudice, nell'emettere il decreto ingiuntivo, condanna il debitore al rimborso integrale di tali somme. Il recupero effettivo delle spese dipenderà poi dalla solvibilità del debitore durante la fase di pignoramento.


🟦 Cosa succede se il debitore non possiede beni intestati?

Prima di avviare una fase giudiziale costosa, lo Studio effettua una valutazione sulla capienza patrimoniale del debitore. Se il debitore risulta nullatenente, l'azione potrebbe essere infruttuosa. In questi casi, la messa in mora stragiudiziale resta lo strumento migliore per tentare un piano di rientro bonario o, per le aziende, per mettere a perdita il credito e ottenere benefici fiscali.


🟦 Quali beni possono essere pignorati per recuperare le somme?

Attraverso la fase esecutiva è possibile aggredire diverse tipologie di beni:

  • Pignoramento presso terzi: il più efficace, colpisce conti correnti bancari, stipendi, pensioni o crediti che il debitore vanta verso i suoi clienti.
  • Pignoramento mobiliare: riguarda arredi, veicoli o macchinari industriali.
  • Pignoramento immobiliare: riguarda proprietà come case, uffici o terreni intestati al debitore.

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